FOLLIA SOLIDALE (marzo 24, 2011)

Novembre 24th, 2016

Tre milioni di persone in Italia (cittadini e immigrati) mangiano grazie al Banco alimentare, ma gli amanti della “solidarietà” raccolgono soldi per i bambini giapponesi (i bambini del terzo Paese più ricco del mondo).

SESSO COME PARADIGMA (marzo 21, 2011)

Novembre 24th, 2016

Il rapporto sessuale è il paradigma di tutti i rapporti umani. Potere e sottomissione, attività e passività, intimità e distanza, altruismo ed egoismo sono sperimentabili in piena reciprocità.

TEOCRAZIE (marzo 17, 2011)

Novembre 24th, 2016

Gli Stati nazionali moderni sono tutti teocratici. Al posto di Dio hanno messo se stessi.

CONTRADDIZIONI2 (marzo 13, 2011)

Novembre 24th, 2016

Negli anni settanta la sinistra invitava a diffidare delle bandiere, degli inni, e delle parate militari. Oggi, nel tempo della globalizzazione, c’è una gara fra destra e sinistra su chi è più nazionalista.

DIRITTI (marzo 7, 2011)

Novembre 24th, 2016

Matrimonio e famiglia, per un uomo e una donna, implicano parecchi doveri e responsabilità. Qualcuno può citare i diritti che offrono?

W LA BELLEZZA 1 (marzo 1, 2011)

Novembre 24th, 2016

L’intelligenza è come la bellezza: un dono di natura. Solo che è meno rara.

GELOSIA (febbraio 25, 2011)

Novembre 11th, 2016

La gelosia è l’ottavo peccato capitale: un sentimento barbarico.

SESSUOFOBIA (febbraio 23, 2011)

Novembre 11th, 2016

I bacchettoni, benpensanti, moralisti e sessuofobi sono sempre all’erta. Cinquant’anni fa censuravano i manifesti sexi in nome del “comune senso del pudore” o in nome della religione. Oggi fanno la stessa battaglia in nome della “dignità della donna”.

MANIFESTO DELL’AVVENTURIERO (febbraio 20, 2011)

Novembre 11th, 2016

Noi siamo nomadi e pellegrini, pirati, bucanieri e corsari, gladiatori e mercenari, carovanieri e cavalieri, marinai ed esploratori, profughi, transfughi ed apolidi.
Chiunque si muove, vive nel flusso, sta lontano dalla routine e dalla stabilità piccolo borghese, dalla casa, dalla famiglia, dal lavoro come servitù, dal perbenismo e dal conformismo, dalla tv e dai weekend, dall’automobile e dall’abbigliamento firmato…………è dei nostri. L’aggregazione non è basata sul reddito, sulla religione, sulla razza, sul sesso o sull’appartenenza ideologica o geografica: ma sulla scelta negoziale fondata sul valore dell’esperienza, qui ed ora, per chi vuole farla.
L’incertezza è il centro del fiume dell’Immaterialesimo.

IL TEMPO (febbraio 14, 2011)

Novembre 11th, 2016

Il passato in positivo è dei nostalgici, il passato in negativo è degli ingrati. Il futuro in positivo è degli ingenui, il futuro in negativo è dei millenaristi. Passato e futuro sono dimensioni fuzzy, chiaroscurali e nebbiose. Sono il racconto della memoria e della speranza: due livelli emozionali influenzati dal soggetto cioè dalla forma caleidoscopica (cioè mutante) che esso prende “qui ed ora”.
Per alcuni (è la nevrosi?) il passato determina presente e futuro. Il ricordo, le esperienze, le emozioni provate strutturano un insieme di modelli di risposta, di copioni da recitare a ripetizione, all’infinito, oggi e fino alla morte.
Per altri (è l’ossessione maniacale?) è il futuro a determinare presente e passato. La speranza di un Paradiso o la paura della morte influenzano lo stato d’animo di oggi e questo altera il nostro racconto del passato. La capacità di vedere il futuro come crocevia di molte strade e il passato come groviglio da dipanare è la capacità di accettare l’incerto, l’indeterminato e dunque la responsabilità soggettiva.
Il soggetto non racconta un passato oggettivo né attende un futuro ineluttabile, ma fluttuando nel tempo è il ragno impigliato nella tela che costruisce.