ASSURDITA’ RETORICHE (febbraio 19, 2012)
domenica, Novembre 12th, 2017Dire che è colpa delle lobbies o della burocrazia se non passano le riforme, è come dire che è colpa del fiume se esonda su argini inconsistenti.
Dire che è colpa delle lobbies o della burocrazia se non passano le riforme, è come dire che è colpa del fiume se esonda su argini inconsistenti.
La beneficenza è un farmaco per chi si sente in colpa.
Gli altri si limitano a trattare bene chi hanno vicino.
Tutta la Modernità può essere letta come estremo tentativo anti-umanistico di rifiutare la responsabilità sul destino e in ultima istanza, la libertà.
Per secoli l’umanità ha potuto ricorrere agli Dei, al Fato,ai vaticini, alla provvidenza Divina o alla Fortuna (sorte, caso) per deresponsabilizzarsi. L’umanesimo rinascimentale ha cercato di attribuire all’Uomo la sovanità sul proprio destino, ma subito dopo la Modernità ha operato in senso opposto.
Il Determinismo meccanicista, il Darwinismo, la sociologia giustificazionista che addensa sull’ambiente ogni causalità, l’idealismo nella sua dialettica che culmina in sintesi, la biologia genetica e la sua ancella sociobiologica, lo statalismo onnipresente come grande fratello, l’economia intesa come ineluttabilità dell’aritmetica contabile, il Wellfare State concepito come sistema baliatico dalla culla alla tomba: sono stati dispositivi utili a liberare gli esseri umani dalle scelte, dalla libertà e dalla responsabilità.
Le istituzioni sono agenzie di imbalsamazione
Mangiare sempre gli stessi piatti è come fare l’amore sempre in un solo modo: insopportabile.
L’uomo ha inventato Dio per incolpare qualcuno dei suoi gesti peggiori. In nome di Dio, Dio lo vuole, Dio è con noi, sia fatta la volontà di Dio…..sono frasi associate a delitti efferati o massacri di massa.
Futuro è la parola chiave dello sviluppo. Ma il futuro muore, se non c’è libertà.
Se tutto è regolato, tutto è prevedibile, cioè tutto è morto. Non c’è futuro.