RIVOLUZIONE (agosto 20, 2012)
giovedì, Febbraio 8th, 2018
La Rivoluzione, intesa come sollevazione di un popolo contro un regime oppressivo, è una fiaba. La storia è il perenne conflitto fra oligarchie.
La Rivoluzione, intesa come sollevazione di un popolo contro un regime oppressivo, è una fiaba. La storia è il perenne conflitto fra oligarchie.
Quando l’astensionismo era al 10% ci potevano chiamare irresponsabili e qualunquisti. Ora siamo il 50%: possiamo chiamare allocco e complice chi vota?
Dite ai nostri politici che esistono la Rete, Skype e la teleconferenze.
Altrimenti viaggiano di continuo in tutto il mondo, a nostre spese.
Si può essere per la critica alla magistratura o contro.
Ma è da buffoni essere per la critica quando sono in questione gli amici, e contro quando ad essere in questione sono i nemici.
Si può essere a favore o contro le intercettazioni telefoniche e la loro divulgazione.
Ma è da buffoni essere contro per gli amici ed a favore per i nemici.
Si può essere a favore delle dimissioni per i politici inquisiti, o contrari.
Ma è da buffoni chiedere le dimissioni dei nemici inquisiti, e non chiederle per gli amici inquisiti.
Nessuno sembra farci caso, ma non possiamo dimenticare che “nazismo” è la contrazione di “nazional-socialismo”. Goebbels si considerava socialista.
Il crollo del muro di Berlino ha fatto finire la guerra fredda.
E ha dato il via alla terza guerra mondiale “caldissima”.
La differenza fra la prima e la seconda Repubblica è che nella prima Repubblica le anime semplici ancora credevano che esistesse un’alternativa.
La malattia terminale dell’Europa si chiama euro.
La malattia terminale dell’Occidente si chiama Unione Europea.
La cittadinanza moderna è solo una forma più edulcorata di servitù della gleba.
I capi di Stato che stanno sugli spalti agli europei di calcio sembrano gli imperatori romani che assistevano alle sfide fra gladiatori.