LEGALITA’ VS. SVILUPPO (giugno 25, 2013)
martedì, Aprile 24th, 2018
L’idolatria della legalità è il primo nemico dello sviluppo. Che nasce solo dalla trasgressione.
L’idolatria della legalità è il primo nemico dello sviluppo. Che nasce solo dalla trasgressione.
Se hai un’osteria e la tua canna fumaria inquina, ti danno una multa e magari ti fanno chiudere. E se ne sbattono se tu, tua moglie, tua figlia, e l’unico cameriere, vi trovate in strada.
Se ti metti a fumare in un Parco cittadino ti multano e se non paghi, ti pignorano l’auto.
Se inquini un’intera città per anni, uccidendo centinaia di persone, arriva lo stato che ti finanzia la bonifica.
L’ottimismo oggi, e’ un crimine.
Perchè irride le centinaia dei suicidati dalle politiche governative, che non torneranno a vivere.
L’ottimismo oggi, e’ un crimine.
Perchè ignora i disoccupati che hanno perso e non ritroveranno mai un lavoro.
L’ottimismo oggi, e’ un crimine.
Perchè finge di non sapere che chi ha perso la casa non la riavra’ mai indietro.
L’ottimismo oggi, e’ un crimine.
Perchè umilia le migliaia di imprese fallite che non riapriranno mai piu’ i battenti.
L’ottimismo oggi, e’ un crimine.
Perchè sa bene che le case e i macchinari pignorati non saranno mai restituiti.
L’ottimismo oggi, e’ un crimine.
Perchè svaluta i milioni di giovani che non trovano e non troveranno mai un lavoro.
L’ottimismo oggi, e’ un crimine.
Perchè illude le migliaia di italiani che hanno dovuto emigrare e non torneranno mai piu’ a casa.
L’ottimismo oggi, e’ un crimine.
Perchè mente deliberatamente agli italiani, sapendo bene che presto diventeranno Terzo Mondo.
Non sappiamo che farcene di un politico santo, onesto, idealista ma incapace di procurare un solo beneficio al popolo.
Non sono i difetti, i vizi privati, il cinismo, la disonestà a definire un politico. Sono i suoi successi nel fare il bene di una grande maggioranza della polis.
L`Italia e` come un barbone che vive in strada, salta i pasti e li fa saltare a moglie e figli, ma paga la quota annua del Club del Golf.
Se i parlamentari volessero cambiare la legge elettorale, potrebbero farlo ora, come potevano farlo in gennaio. Una legge non richiede un Governo per essere varata.
In Italia il canone televisivo o canone RAI è un’imposta sulla detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni televisive nel territorio italiano. Si basa su quanto disposto dal regio decreto legge 21 febbraio 1938, n.246 relativo alla Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.78 del 5 aprile 1938). Questo provvedimento non è stato abrogato dal cosiddetto decreto Taglia-Leggi (con cui nel marzo 2010 il Ministro della Semplificazione Normativa Roberto Calderoli ha provveduto ad abrogare circa 375.000 leggi) poiché è stato incluso fra le norme non suscettibili di abrogazione nella detta forma. (Fonte)
Quando fa comodo al regime le leggi fasciste sono buone…
Più i partiti sproloquiano sulla legalità, più l`illegalità dilaga.
Abbiamo lo Stato etico; le televisioni pedagogiche; i divi dello spettacolo, dello sport e della moda eretti a “modello di vita”; le prediche quotidiane delle gerarchie ecclesiastiche; il moralismo diffuso in ogni piega della società…..E viviamo il periodo più maleducato e diseducato del dopoguerra.
Smettete di chiamarla burocrazia. Il suo vero nome è: legislazione demente e Parlamento incapace.