Gennaio 2003

Lo show business (29/01/2003)

1. Un poveraccio intervistato cita il nome della sua pizzeria, il conduttore squittisce allarmato che "non si può fare pubblicità". Dopo cinque minuti nel telegionale irrompe un trailer finto-servizio sulla prossima uscita Disney.

2. La non pù giovane soubrettina, senz'altra qualità che una micro-gonna ascellare, recrimina su quanto poco è apprezzato il suo cervello.

3. Un ammasso di facce patibolari, sguardi assonnati, commendatori panciut con amante, anziane matrone decorate come la Madonna di Pompei, giovanotti rampanti che che come unica lettura giornaliera esibiscono lo scontrino del bar, eteree etere svestite all'ultima moda: il nostro "meraviglioso" pubblico.

4. Solo i giovani idioti seguono i consigli dei pochi genitori che insistono sullo studiare e il lavorare. I più svegli fanno la fila per il casting del "Grande Fratello", mostrano parti del corpo in tv, giocano a pallone o cercano di indovinare il numero dei fagioli dei vasi della Carrà.

5. Il Comune di Aquapezza, ignoto a tutti per la sua insistente politica amministrativa in ogni settore della vita civile, è benemerito per aver organizzato "questo meraviglioso premio" che consiste in una stupenda statuetta scolpita a mano dal famoso orafo Vinciguerra della Vinciguerra e figli di Aquapezza alta.

6. Ora che nell'incidente sono morti sua moglie, i suoi due figli e sua madre, cosa prova?

7. Come è stato lavorare col tale collega, regista, fotografo? Stupendo!

Regole semplici (19/1/2003)

Adamus il 19/12/2002, alle ore 12 ha scritto sulla Bacheca del Senato Magistrale
( http://www.psicopolis.com/asp/Forum_senato.asp?categoria=senato) :

Credo che dobbiamo affidarci a semplici regole di vita. 1. se non ti piace come sei, cambia. 2.se non ti piace il mondo come è, cambialo 3.se non riesci a cambiare nulla, vattene (c'è sempre una via di fuga)4. se non ti piace il tuo lavoro, trasformalo oppure vatteme e impegnati in una attività libera ed espressiva 5.l'adattamento (oltre a quello minimo richiesto dal convivere) è il peggiore tradimento verso se stessi e verso il mondo 6. dedica al tuo "spirito" almeno quanto tempo e soldi dedichi al tuo corpo 7. dedica alle idee più tempo e soldi di quanto dedichi alle cose (esiste qualcosa di immateriale in cui hai impegnato più risorse che per la casa, l'auto e i vestiti?). Sottoscrivo pienamente.

Il Presidente che ci meritiamo (17/1/2003)

Il presidente Ciampi ha aperto il 2003 sponsorizzando la giornata della Festa della Bandiera. Per il 2004 immagino che avrà in serbo una proposta per il "sabato italiano" con obbligo del salto nel cerchio di fuoco. Nel 2005 comincerà la campagna per le "colonie d'Oltremare".

Perchè paghiamo le tasse? (17/1/2003)

La sanità la paghiamo con l'elemosina a Teleton, i musei li mantieniamo col Totocalcio, i "casi umani" li sosteniamo con le collette del Costanzo show, gli aiuti ai terremotati vengono dalle addizionali straordinarie e dal volontariato: perchè paghiamo le tasse?

Carriere della solidarietà (17/1/2003)

Se fondiamo un movimento in difesa degli operai e degli impiegati ridotti in schiavitù e costretti a vendere la loro mente in ambienti più malsani e maleodoranti della strada, avremo lo stesso successo di don Benzi?

DECADENZA DELLA FORMAZIONE (17/1/2003)

Progetto formativo = ipotesi di sostegno economico alle famiglie del proponente
Tutor = bidello d'aula
Docente = uno che parla
Testimone = amico, parente o possibile futuro cliente del progettista
Progettista = esperto in copia e incolla
Partecipante1 = consumatore di materiali didattici
Partecipante2 = soggetto assistito dalla beneficienza in forma di diaria
Setting = spazio residuale che non serve ad attività più importanti
Attrezzatura = assemblaggio casuale di apparecchiature e materiali non funzionanti
Sussidi didattici = fotocopie di fotocopie di fotocopie di fotocopie.........


L'Inferno (17/1/2003)

……..e Polo: "L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrire. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio". Le città invisibili (Italo Calvino)